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Il mio primo esame - Shikenkai 2023

Updated: Jul 19, 2023

La Shikenkai 2023 è il ritiro che la scuola Sakushinkan svolge solitamente nel mese di giugno. Non si tratta solamente di un ritiro di pratica fisica e spirituale, è anche un’occasione per dimostrare ciò che si ha imparato durante l’anno ad un eventuale esame.

Il 24 giugno ci siamo tutti riuniti al Camping Tesino dal nostro fidato Andrea per cominciare golosamente la Shikenkai.


sakushinkan pranzo al camping Castello Tesino

Dopo un buon caffè siamo scesi al Tempio Tenryuzanji dove abbiamo dato inizio al primo keiko (allenamento). Ognuno si è esercitato nel proprio programma: io e il mio compagno Alessandro abbiamo praticato il 10° kyu. Superando il 10° kyu si entra ufficialmente a far parte della scuola Sakushinkan e si passa dalla cintura bianca alla viola.

Per fortuna il cielo accoglieva abbastanza nuvole, per cui ogni tanto la nostra fatica veniva alleviata dal vento che si insinuava nei nostri gi (la divisa che indossiamo durante i keiko). Mentre l’aria soffiava io sollevavo la testa e chiudevo gli occhi per percepire ogni minima carezza del vento. Era caldissimo ma in quei momenti si stava davvero bene.

Con la sera, dopo keiko, è arrivato il momento di cenare insieme. Tuttavia la tensione per l’esame che avrei dovuto sostenere il giorno successivo, era tale da non farmi mangiare niente. Solo la notte ha rasserenato il mio animo grazie al silenzio e al freddo in cui mi ha fatta addormentare. Ho passato la mia prima notte in tenda e per questo ringrazio Anthony che mi ha gentilmente ospitata.


Cinte tesino in tenda al tempio Tenryuzanji

Nella mattina del giorno successivo abbiamo fatto il secondo keiko, dopo pranzo un ultimo ripasso e poi è arrivato il momento dell’esame.

Noi deshi (praticanti marziali) ci siamo messi in riga di fronte ai Sensei e le danze si sono aperte.


Mentre aspettavo il mio turno ho realizzato come, nonostante la paura, io fossi piena di energia, ero più calma di quanto avrei pensato. Anche se ero spaventata ho accantonato il timore in un angolino e ho preso il controllo di me stessa e delle mie emozioni. In passato ho lasciato che la paura mi prevaricasse e restando preda dell’insicurezza sbagliavo tutto, deludendo prima di tutti me stessa. Temendo di risultare ridicola, alla prima sconfitta scappavo; se fossi ancora così, certo sarei già da qualche altra parte a scappare di nuovo. Non voglio più avere paura dell’impotenza, ed è per questo che pratico arti marziali. Nel gruppo di Sakushinkan mi sento come in famiglia e la paura di non essere abbastanza mi ha lasciata.


All’esame mi sarei voluta offrire volontaria ma non l’ho fatto, quindi sono andata con Alessandro dopo l’esame di Sara. Sentivo che nei miei kiai c’era l’intenzione, perché i colpi erano decisamente più forti di quelli che sferravo durante i keiko. Mi sono presa del tempo per respirare e rallentare i pensieri, come aveva consigliato Chugi Sensei, ho fatto alcuni errori che si sistemeranno con la pratica e sono passata. Quando i Sensei hanno confermato la mia promozione, un altro peso è volato via e il mio sorriso è potuto sbocciare.


Esame cintura bianca Sakushinkan, scuola di arti marziali

Finiti gli esami di tutti ci siamo rialzati in piedi, stavo per iniziare a parlare con i miei amici quando in lontananza ho visto Francesco che mi si avvicinava tenendo in mano le cinture viola. Mi aveva già anticipato di averne in più a casa e che me ne avrebbe regalata una se avessi passato l’esame, ma non pensavo che me l’avrebbe data subito alla Shikenkai! Presa alla sprovvista sono scoppiata a piangere in un miscuglio di gioia, sorpresa e tensione volata via. Poi mi hanno abbracciata quasi tutti e tra le braccia di Sara ho pianto di nuovo per la felicità e per l’affetto reciproci, anche lei ha superato l’esame! Quando mi sono calmata, stavo per togliermi la cintura bianca per mettere la viola ma Chushin Senpai mi ha fatto prendere un colpo dicendo «Ferma!»: era il Sensei a dovermi mettere la nuova cintura e così è stato.

Il Sensei mi ha stretto la cintura viola e mentre la legava mi sono commossa di nuovo; mi sembrava che il Sensei fosse fiero di me. Pensare che i Sensei lo siano, mi riempie di conforto ed energia. Sono i miei maestri, le mie guide e mi stanno insegnando a vivere.


Passaggio di grado arti marziali

La mia cintura rappresenta l’inizio della mia crescita, l’arrivo al mio primo obiettivo. Ottenere la cintura viola e il mon (emblema giapponese usato per identificare un individuo) della scuola è stata per me una grande soddisfazione: significa che sono riuscita a resistere, che ho continuato senza arrendermi arrivando dove sono ora. L’orgoglio mi riempie il sorriso: sono davvero io.

Sono migliorata in dojo, sono migliorata nella vita. La cintura non è solo un simbolo di livello marziale ma è anche un riconoscimento per il lungo e faticoso viaggio affrontato fino a questo momento. Come hanno detto i Sensei, anche con la viola bisogna mantenere la mentalità della cintura bianca, cioè si è sempre pronti ad imparare.


Ma ora basta con tutte queste riflessioni. Ho passato l’esame e sono entrata ufficialmente nella scuola Sakushinkan diventando cintura viola: adesso si inizia davvero!



Giada

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